(05/2021) MACCHIE E MUFFA SU PARETI, SOFFITTI, IN APPARTAMENTO

Escludendo i casi di umidità da risalita e quelli dovuta a episodi di infiltrazioni d’acqua meteorica, una ventilazione assente o inadeguata, specie nei freddi mesi invernali, favorisce la concentrazione di umidità nell’aria e la creazione di condizioni favorevoli per la formazione di muffe.

A ciò si aggiunge anche l’utilizzo, in fase di ristrutturazione o nelle nuove costruzioni, di materiali isolanti sempre più performanti e l’installazione di porte e finestre a chiusura ermetica. Se da un lato si tratta di strumenti efficaci per migliorare il comfort di abitazioni o uffici, limitando la dispersione del calore in inverno e consentendo il mantenimento di temperature fresche nei periodi più caldi dell’anno, dall’altro, senza la presenza di ventilazione naturale (apertura delle finestre o delle porte per facilitare il circolo dell’aria) o meccanica, la comparsa di muffe è inevitabile. Con rischi, anche gravi per la salute.

E se dopo aver cambiato l’aria le muffe non scompaiono?

Tentare di rimuoverle, senza prima indagare le cause del fenomeno è inutile, poiché se le condizioni di ventilazione resteranno immutate, il problema si riproporrà. Occorre piuttosto rivolgersi a un esperto, che identifichi le cause, le responsabilità e ovviamente le soluzioni migliori per la scomparsa definitiva del problema.

In questo modo non solo la questione sarà risolta, ma, in caso di lavori eseguiti non a regola d’arte, sarà anche possibile ottenere un risarcimento per i danni subiti.

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