(05/2021) L’importanza della concertazionecon le Consulte/Federazioni degli Ingegneri

Il ruolo della figura professionale dell’ingegnere come fondamentale raccordo tra territorio, politica istituzionale e società

Di Sergio Vianello

pubblicato su “Lavoro a Servizio della Collettività”, maggio 2021

Che ruolo svolge, oggi, una figura professionale altamente competente e specializzata come quella dell’ingegnere all’interno del territorio, della politica e della società? In questa analisi, prenderemo in considerazione la fondamentale opera organizzativa e concertativa operata dai professionisti – nel caso in esame lombardi, ma con un generale riferimento all’intero territorio nazionale – riuniti in
Consulte e Federazioni, a servizio della collettività.
Le Federazioni o Consulte degli Ingegneri sono organismi volontariamente costituiti dagli Ordini Provinciali dei professionisti appartenenti a una Regione – o, in caso di Federazioni Interregionali, da Ordini di Regioni confinanti – che svolgono attività di coordinamento, curando i rapporti con le istituzioni e la società civile a livello regionale, nonché apportando un prezioso contributo anche a livello nazionale.
In Italia, tutte le Regioni dispongono di una Federazione o Consulta, eccezion fatta per Trentino Alto Adige e Molise.
In Lombardia esiste, dal lontano 1973, la CROIL – Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia, costituita dagli Ordini degli Ingegneri di tutte le province lombarde, organismo senza dubbio
propedeutico sia allo sviluppo della categoria professionale che della collettività tutta.
Infatti, ritengo che sempre di più questi organismi, rappresentativi di migliaia di ingegneri sul territorio, debbano costituire un apporto essenziale sia alla politica di governo che alla società civile, fungendo da raccordo fra questi due “livelli”, mettendo a disposizione le conoscenze e competenze tecnico-organizzative di una figura professionale e qualificata qual è un “ ingegnere”, in azioni di consulenza, nonché di strutturazione e con divisione di percorsi – ideali e pratici – al servizio del territorio e del suo necessario sviluppo e promozione.

UN MOMENTO ESSENZIALE DI COOPERAZIONE

In tal senso merita infatti una particolare considerazione, il rinnovato Protocollo d’intesa, siglato nel recente 2019, che ha definito la nuova collaborazione – iniziata nel 2012 – tra Regione Lombardia e la CROIL: un momento essenziale di coopera- zione, nonché immagine determinante di una vera e propria “cabina di regia”, con l’ intento di cercare sempre più il miglior raccordo e concertazione dei tavoli tecnici di entrambi gli organismi. Infatti, si è voluto mettere al centro del dibattito temi di discussione di assoluta attualità, sui quali fare approfondimento e proporre strategie e soluzioni, quali: l’ambiente; la sostenibilità; l’energia; il territorio e la piani- fi ; l’urbanistica; l’edilizia; la protezione civile; la sicurezza stradale; i trasporti e la mobilità; l’ innovazione e la ricerca; le infrastrutture; la sicurezza sul lavoro; la formazione; la digitalizzazione e la semplificazione
Anche in questo caso, il ruolo e il peso rilevante di questo insieme coordinato di professionisti si è dimostrato di indubbia importanza, considerando il dispiegamento di forze, di intenti e l’ impegno portato avanti con dedizione ed esclusivamente con modalità del tutto volontarie.
Se le indagini da sempre affermano che gli ingegneri sono fra le categorie professionali più sti- mate, non è possibile, in questa sede, non sottolineare il loro ruolo determinante all’ interno della società, attraverso la strutturazione di un aperto dialogo con le istituzioni e di una viva discussione, con l’avanzamento di proposte e il sollevamento distanze e necessità, verso le quali la collettività non può certa- mente esimersi dal confrontarsi.
Tra gli eventi caldeggiati dalla Consulta possiamo, ad esempio, citare gli utili seminari per gli aggiornamenti e gli approfondimenti su temi tecnici ed economici per promuovere e tutelare la figura dell’ ingegnere all’ interno del proprio Ordine territoriale.

— “Gli ingegneri, attraverso l’unione delle forze, possono dare impulso a procedimenti e azioni concrete per garantire la più sostanziale tutela degli interessi della categoria” —

IL LAVORO DELLE COMMISSIONI

È importante sottolineare, inoltre, il lavoro fatto all’interno delle Commissioni per approfondire temi tecnici ed economici, al fine di promuovere, aggiornare e tutelare la figura dell’ingegnere. Tali
attività concertative sono state sempre al centro dell’attività delle Commissioni, potendo dare testimonianza in prima persona, in quanto membro attivo della Consulta, nella prima e proficua esperienza che mi ha visto coinvolto nel ruolo di Coordinatore della Commissione Sicurezza Cantieri Mobili, di quanto le azioni di professionisti esperti come gli ingegneri possano offrire davvero un contributo determinante allo sviluppo e alla promozione del territorio e ai necessari studi e analisi su tematiche di primaria attualità, contribuendo a mantenere alti i riflettori su questioni che non tollerano, certamente, un “abbassamento della guardia”.
Ricordo, tra gli altri, il convegno promosso dalla mia commissione nel marzo 2020, con l’alto patrocinio della Regione Lombardia, sulla problematica delle “cadute dall’alto da tetti ed edifici condominiali” che ha visto impiegati mesi e mesi di lavoro, con più di 500 invitati, stakeholder di primaria importanza quali: Regione Lombardia, ATS e INAIL, Procura della Repubblica e svariati altri Ordini Professionali, e associazione di categoria, per fare il punto sulla situazione e avanzare, insieme a dubbi e perplessità, possibili ipotesi di dialogo e soluzioni (si veda Il Giornale dell’Ingegnere n.10/20 pag. 11, ndr). Infatti, tante, troppe, volte abbiamo letto o ascoltato l’espressione “Tragica fatalità” usata per raccontare un incidente mortale sul lavoro. È difficile credere
che le oltre 1000 persone decedute nel 2019 sul luogo di lavoro siano state vittime solo della malasorte, e parlare di “fatalità” sembra essere un modo per dare una spiegazione semplicistica, a buon mercato e lasciarsi frettolosamente l’accaduto alle spalle. La tragedia, invece, ha cause, nella quasi totalità dei casi, prevedibili e perciò prevenibili e soprattutto ha responsabilità molto spesso ben chiare e non trascurabili.
Purtroppo, la pandemia e il lockdown, nonostante l’impegnativa e alacre organizzazione intrapresa sotto la regia del Presidente CROIL, Augusto Allegrini, proprio a ridosso del suo inizio, ci siamo visti costretti a rimandare l’evento, mantenendo tuttavia, quale obiettivo primario, quello di continuare a fare ricerca sulle tematiche di questa spinosa e controversa questione, con una costante, precisa e puntuale ricognizione per la necessaria valorizzazione delle competenze in materia. In tal senso, si è cercato di sopperire, seppur parzialmente, ai disagi derivati dalla pandemia e all’impossibilità di svolgere il convegno in presenza, pianificando un secondo evento inerente alla medesima tematica e promosso dalla Consulta, nel novembre 2020, questa volta in webinar, al quale è comunque
intervenuto un centinaio di autorevoli partecipanti.
Altra tematica discussa in Commissione è stata quella della assoluta necessità che l’industria edile si qualifichi e si professionalizzi sempre di più: infatti, è il caso di notare che per lo Stato basta recarsi da un notaio con un oggetto sociale, molto ampio, che prevede la possibilità di fare ponti, grandi strutture, autostrade, etc., ed è immediatamente possibile aprire una Partita IVA e operare sul mercato, magari senza la necessaria esperienza e competenza in quanto
non richiesta, come ad esempio quella dovuta alle ditte impiantistiche o alle ditte di pulizia, disinfezione e/o sanificazione.
Per concludere, è fattuale che l’azione coordinata di “attori” poliedrici e preparati, quali sono gli ingegneri, con le loro competenze altamente professionali e trasversali, attraverso l’unione delle “forze”, possa dare impulso a procedimenti e azioni concrete per garantire la più sostanziale tutela degli interessi della categoria, agendo certamente d’intesa con gli Ordini degli Ingegneri territoriali e coordinandone azioni e attività, pur sempre nel rispetto della loro indiscutibile autonomia d’azione.

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